IBAN e BIC/SWIFT: cosa cambia e quando serve il BIC
IBAN e BIC compaiono spesso uno accanto all’altro nelle coordinate bancarie, ma identificano cose diverse: l’IBAN un conto, il BIC una banca. Per i bonifici in euro nell’Unione europea basta l’IBAN dal 2016. Qui vedi come sono fatti, come non confonderli e in quali casi il BIC viene ancora chiesto.
La differenza in breve
L’IBAN dice a quale conto vanno i soldi. Il BIC dice a quale banca. Dentro l’IBAN ci sono già il paese, la banca, spesso la filiale e il conto del beneficiario; il BIC era un’indicazione in più che le banche usavano per instradare il pagamento verso l’istituto giusto.
| Caratteristica | IBAN | BIC / SWIFT |
|---|---|---|
| Identifica | Un conto | Una banca o una sua sede |
| Lunghezza | Fissa per paese: 27 caratteri in Italia, da 15 a 33 nel registro | 8 oppure 11 caratteri |
| Composizione | Paese, 2 cifre di controllo, coordinate nazionali del conto | Banca (4), paese (2), località (2), filiale (3, facoltativa) |
| Controllo degli errori | Sì: cifre di controllo mod 97, e in Italia anche il CIN | Nessuna cifra di controllo |
| Bonifico in euro nell’UE | Obbligatorio | Non più necessario dal 2014 (nazionale) e dal 2016 (tra paesi) |
| Chi te lo chiede | Chiunque debba pagarti | Soprattutto banche estere, per pagamenti fuori da questo ambito |
Com’è fatto un BIC
Un BIC ha 8 oppure 11 caratteri, divisi in quattro blocchi:
- Codice banca (4 caratteri): identifica l’istituto. Nel Regno Unito e nei Paesi Bassi è lo stesso codice che si legge dentro l’IBAN, per esempio NWBK in GB29 NWBK 6016 1331 9268 19 o ABNA in NL91 ABNA 0417 1643 00.
- Codice paese (2 lettere): IT per l’Italia, DE per la Germania, come all’inizio dell’IBAN.
- Codice località (2 caratteri): indica la sede.
- Codice filiale (3 caratteri, facoltativo): c’è solo nella versione a 11 caratteri e distingue una filiale o un ufficio della banca.
Schematicamente un BIC italiano ha la forma BBBB IT LL FFF: quattro caratteri per la banca, IT, due per la località e, se ci sono, tre per la filiale. Di solito si scrive tutto attaccato. Un BIC di 8 caratteri non è incompleto: indica la banca senza scendere al dettaglio della filiale.
Il BIC non ha cifre di controllo. Se sbagli una lettera, nessun calcolo te lo segnala: per questo un BIC va copiato, non ricostruito a memoria.
Perché si chiama anche codice SWIFT
Il BIC è gestito da SWIFT, la rete che le banche usano per scambiarsi i messaggi di pagamento. Per questo moduli e app lo chiamano in modi diversi: BIC, codice SWIFT, SWIFT/BIC. È sempre lo stesso codice. SWIFT ha un ruolo anche nell’IBAN: è l’autorità di registrazione della norma ISO 13616 e pubblica il registro con il formato di ogni paese, oggi 89 paesi (file del 17 settembre 2026).
Quando il BIC non serve più
Il Regolamento (UE) 260/2012, all’articolo 5, ha eliminato l’obbligo di indicare il BIC nei bonifici e negli addebiti diretti in euro all’interno dell’Unione: dal 1° febbraio 2014 per i pagamenti nazionali e dal 1° febbraio 2016 per quelli tra paesi diversi. Da allora la banca ricava da sola, dall’IBAN, la banca del beneficiario.
In pratica: se paghi in euro un fornitore in Germania, Spagna o Francia, ti basta l’IBAN. Se il modulo dell’home banking mostra un campo BIC per un bonifico in euro nell’Unione, quel campo non è necessario. Lo stesso vale per lo stipendio: al datore di lavoro dai l’IBAN, non il BIC.
Lo stesso regolamento contiene un’altra regola utile, all’articolo 9: per i pagamenti in euro chi paga non può pretendere che il conto del beneficiario si trovi in un determinato paese dell’Unione. Un IBAN tedesco o spagnolo va accettato come un IBAN italiano. Ne parliamo anche in Dare l’IBAN è sicuro?.
Quando il BIC serve ancora
- Pagamenti verso paesi senza IBAN, per esempio gli Stati Uniti: lì i conti usano un routing number e un numero di conto, e per i pagamenti dall’estero la banca americana chiede il codice SWIFT/BIC.
- Pagamenti in valute diverse dall’euro: l’articolo 5 riguarda le operazioni in euro, quindi per altre valute la banca può chiedere il BIC.
- Paesi fuori dall’Unione europea: il regolamento vale nell’Unione. Per i bonifici verso paesi terzi, anche se usano l’IBAN, la banca può ancora chiedere il BIC.
Quando il BIC è richiesto, deve essere quello della banca del beneficiario, non della tua. Chiedilo a chi deve ricevere il pagamento, insieme all’IBAN e al nome esatto dell’intestatario.
Vale anche al contrario. Se aspetti un pagamento da un paese senza IBAN o in un’altra valuta, comunica a chi paga l’IBAN, il BIC della tua banca e il nome dell’intestatario così come risulta alla banca. Dati completi riducono le domande di chiarimento della banca estera.
Si può ricavare il BIC dall’IBAN?
In parte. Il BIC non è scritto dentro l’IBAN, ma l’IBAN contiene il codice della banca, e da quello si risale al BIC solo con un elenco ufficiale. In Germania la Bundesbank pubblica il file dei codici bancari (Bankleitzahl) con il BIC di ogni banca: con un IBAN tedesco il nostro controllo mostra nome della banca e BIC, citando la fonte.
Per l’Italia non abbiamo caricato un elenco ufficiale dei codici ABI, quindi IbanWise non mostra né la banca né il BIC di un IBAN italiano. Ti indica dove si trovano ABI e CAB e controlla che siano coerenti con il CIN e con le cifre di controllo. Il BIC giusto lo trovi nell’home banking, sull’estratto conto o nelle coordinate bancarie che ti manda chi deve ricevere il pagamento.
Diffida dei servizi che promettono il BIC di qualsiasi IBAN senza dire da quale elenco lo prendono. Un codice dedotto male è peggio di un campo lasciato vuoto.
Errori tipici
- Scrivere il BIC nel campo IBAN, o il contrario. Un BIC ha 8 o 11 caratteri, un IBAN italiano 27: il controllo della lunghezza lo segnala subito.
- Confondere il codice ABI con il BIC. L’ABI è un numero di 5 cifre usato solo in Italia; il BIC contiene lettere e vale a livello internazionale.
- Indicare il BIC della propria banca invece di quello della banca del beneficiario.
- Fidarsi di un BIC corretto accanto a un IBAN cambiato. In una fattura falsa il truffatore cambia l’IBAN; un BIC che sembra giusto non ti protegge.
Controlla l’IBAN, non solo il BIC
L’IBAN ha un controllo integrato, il BIC no. Un errore di battitura nell’IBAN viene quasi sempre scoperto dalle cifre di controllo e, in un IBAN italiano, anche dal CIN. Prima di un bonifico incollalo nella Verifica IBAN: vedi paese, lunghezza, parti e l’esito del calcolo. Il formato di ogni paese è nella tabella lunghezza IBAN per paese, quello italiano nella pagina IBAN Italia. Se vuoi ripartire dalle basi, leggi Cos’è l’IBAN.
Domande frequenti
Codice SWIFT e BIC sono la stessa cosa?
Sì. È lo stesso codice di 8 o 11 caratteri che identifica una banca; si chiama anche codice SWIFT perché lo gestisce SWIFT.
Per un bonifico in euro verso un altro paese UE devo indicare il BIC?
No. Dal 1° febbraio 2016 per i pagamenti in euro tra paesi dell’Unione basta l’IBAN (Regolamento (UE) 260/2012, art. 5). Per i pagamenti nazionali vale dal 1° febbraio 2014.
IbanWise trova il BIC di un IBAN italiano?
No. Non abbiamo un elenco ufficiale dei codici ABI, quindi non mostriamo né il nome della banca né il BIC. Lo trovi nelle coordinate bancarie del conto o nell’home banking.
Un BIC di 8 caratteri è sbagliato?
No. Il BIC ha 8 caratteri, più 3 facoltativi per la filiale. Entrambe le forme sono valide; usa quella che ti indica il beneficiario.